XVIII Incontro di studi – Preistoria e protostoria in Etruria – Call for Papers

Scavare, Conservare, Esporre.
Raccontare la Preistoria e la Protostoria
Ricerche e scavi

4-5-6 settembre (Valentano, Saturnia)

Gli Incontri di Studi di Preistoria e Protostoria in Etruria nascono nel 1991, dal desiderio di Nuccia Negroni Catacchio di pubblicare a cadenza regolare i risultati di ogni scavo e ricerca. La condivisione di dati scientifici rappresenta un punto fondamentale per il prosieguo e l’evoluzione della conoscenza in campo archeologico, e non solo. Sebbene già questa tappa non appaia ancora di facile raggiungimento, ancora più difficoltoso risulta talvolta comunicare con efficacia tali risultati al grande pubblico. Si tratta però di un altro importante obiettivo, che chiunque lavori in ambito archeologico non può tralasciare.
A 35 anni di distanza dal Primo Incontro di Studi è sembrato quindi opportuno interrogarsi sulle problematiche connesse alla “narrazione” della preistoria e della protostoria. Il tema si lega strettamente ad un’altra gradita occasione: quest’anno ricorre infatti il 30° anniversario dall’apertura del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano, che da anni ospita questi incontri di studio.

Tema monografico
Il convegno si propone come un’occasione di confronto multidisciplinare sui processi che accompagnano i reperti archeologici, in particolare quelli riferibili all’età preistorica e protostorica, dal momento del ritrovamento sul campo fino alla loro conservazione, interpretazione e valorizzazione in ambito museale.
L’obiettivo è mettere in dialogo archeologi, museologi, conservatori, restauratori, antropologi e professionisti del settore culturale, per discutere metodi, esperienze e criticità legate alla gestione dei reperti e dei contesti, nonché alla loro narrazione al pubblico.

Auspicabili tematiche da prendere in esame potranno essere, a titolo di esempio:

  • Nuovi approcci metodologici allo scavo e alla documentazione
  • Relazione tra contesto di scavo e processo museale
  • Strategie di valorizzazione post-scavo
  • Progetti di allestimento e narrazione museale
  • Selezione, interpretazione e contestualizzazione dei reperti
  • Conservazione, restauro e gestione dei materiali antichi
  • Archeologia preventiva e sinergie con le istituzioni museali
  • Didattica, accessibilità e comunicazione per il grande pubblico
  • Strumenti digitali per la documentazione, la conservazione e la fruizione: musei
    virtuali, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, Open Data e archivi digitali di scavi e
    collezioni

Come di consueto, la discussione si incentrerà su casi di studio legati al territorio italiano. Saranno tuttavia valutati anche interventi che interessano il Mediterraneo e i territori d’Oltralpe, al fine di incentivare il confronto tra esperienze diverse.

Ricerche e scavi
Conservazione ed esposizione nascono dall’imprescindibile fase preliminare dello scavo e della ricerca. In questa occasione assume quindi particolare importanza la seconda parte del convegno, che raccoglierà gli interventi relativi agli studi e alle scoperte pre- e protostoriche effettuate in Etruria durante gli ultimi anni, con preferenza per gli aggiornamenti dei temi affrontati nei convegni precedenti. In questa sezione potranno trovare spazio anche approfondimenti riguardanti contesti e/o materiali presentati nel Tema monografico, a prescindere dalla collocazione geografica.

Sarà allestita una sezione poster, che sarà dedicata a entrambi i temi. I poster verranno caricati online sul sito del Centro Studi e resi scaricabili per agevolare la loro diffusione e la discussione.

Chi desidera partecipare all’Incontro di Studi, è pregato di restituire l’apposita scheda di iscrizione all’indirizzo della segreteria:

  • Veronica Gallo (veronica.gallo90@gmail.com) e per conoscenza a Christian Metta (metta.christian@gmail.com).